Edifici strani: 6 architetture d’autore da visitare

 

Esistono molti edifici strani in giro per il mondo. Alcuni di essi, però, racchiudono visioni innovative dell’architettura e sono in grado di creare atmosfere uniche. Visitarli è una vera esperienza!

Ecco la nostra lista di sei edifici strani che, oltre a distinguersi per la loro eccentricità, sono vere e proprie mete di viaggio per tutti gli amanti di arte e architettura.

 

La Muralla Roja, Calp (Spagna)

La Costa Blanca è un tratto di litorale spagnolo affacciato sul Mediterraneo nei dintorni di Alicante. Oltre 200 chilometri di spiagge, cale e calette che, dagli anni ’50,  sono meta del turismo balneare. Ricardo Bofill ha scelto la cittadina di Calp, all’ombra del promontorio calcareo del Peñón de Ifach, per realizzare uno dei suoi edifici strani.

La Muralla Roja con le sue finestre a feritoia e il suo aspetto compatto, ricorda un fortino per l’avvistamento delle navi pirata. Dall’esterno sembra un impenetrabile castello e si ispira alle città murate del Mediterraneo, come Carcassonne, Dubrovnik o La Valletta. All’interno, invece, è un intrico disorientante e magico di scale e patii interconnessi, che rimandano alle città del Medio Oriente o agli antichi Suk del Nord Africa.

La caratteristica più singolare della Muralla Roja è però l’uso del colore: l’esterno è dipinto di una grande varietà di tonalità rosate che vanno dal rosa pastello all’ocra. L’interno è dipinto di colori freddi come blu, indaco e celeste. Il contrasto è reso spettacolare dalle ombre che cambiano durante la giornata, creando scenografie sorprendenti e occasioni di scatto per ogni amante della fotografia.

Se desideri una vacanza al mare in questo particolare angolo di Costa Blanca, potrai prenotare uno tra gli appartamenti della Muralla attualmente adibiti a casa vacanze. In questo modo avrai anche la possibilità di accedere alle scenografiche piscine sul tetto!

 

Museo di arte contemporanea Niteroi, Rio de Janeiro (Brazil)

Nell’intenzione dell’architetto – il famoso Oscar Niemeyer – l'edificio doveva sembrare un fiore tropicale sorgente dalle rocce. Ecco spiegata la forma stretta e sinuosa della base/stelo fluttuante su uno specchio d’acqua artificiale. Un’idea molto poetica che, tuttavia, non ha evitato il nomignolo di "disco voltante".

Il Museo di Arte Contemporanea Niteroi sembra una sorta di "astronave" posata sul promontorio, offrendo una spettacolare vista panoramica su Rio. Dalle sue vetrate si possono ammirare il monte Pan di Zucchero e la baia di Guanabara. Alla struttura si accede attraverso una rampa curvilinea lunga 98 metri, coperta da una moquette rossa, che si estende come un nastro festoso fino all’edificio.

Il Museo ospita opere d’arte contemporanea, dipinti e sculture realizzate prevalentemente da artisti brasiliani del XXI secolo. Nel tempo è diventato una meta molto ambita dai turisti proprio per la qualità e la stravaganza della sua architettura.

Hundertwasserhaus, Vienna (Austria)

Vienna è la meta perfetta per un viaggio alla scoperta della storia e cultura europee, arricchito magari dall’assaggio di qualche delicatessen della pasticceria locale. Gli amanti dell’arte e dell’architettura non dovrebbero però farsi sfuggire un edificio molto particolare: la Hundertwasserhaus.

Edificio dall'apparenza alquanto strana, la Casa di Hundertwasser è un esempio di architettura impressionista e attira spettatori da ogni parte del mondo per l’unicità delle sue forme e le vivaci cromie. Il palazzo, costruito negli anni ’80 del ‘900, si trova sulla Kegelgasse e porta il nome del suo progettista: l’artista, architetto ed ecologista Freidensreich Hundertwasser.

Essendo un edificio residenziale è impossibile visitarne gli interni, ma solo la facciata vale la gita! Chi volesse approfondire lo stile di questo eccentrico artista può visitare l’Hundertwasser museum, oppure l’Hundertwasser Village a pochi passi dalla casa. Quest'ultimo è un centro commerciale nel tipico stile colorato e visionario dell’artista, dove i visitatori potranno godere di un’atmosfera intima. Sarà possibilità fare shopping nei negozi di artigianato e souvenir oppure prendere un caffè in un contesto davvero unico al mondo.

 

Maison Bernard, Théoule-sur-Mer (Francia)

Chi ha già sentito parlare di Antti Lovag probabilmente associa il nome dell’architetto alla sua opera più nota: il Palais Bulles. Dal 1990 residenza estiva dello stilista Pierre Cardin, oggi è proprietà di una casa di moda e adibito a residenza di lusso, difficilmente visitabile. La Maison Bernard riprende e porta a compimento molti degli stilemi dell’architettura organica presenti nel Palais Bulles. Si tratta infatti anche in questo caso di un edificio in cui trionfano le forme circolari e sferiche: ogni bolla è il punto di incontro tra una specifica esigenza umana e l’ambiente circostante

La casa si trova in Costa Azzurra, tra il blu cobalto del Mediterraneo e il rosso delle rocce del massiccio dell’Esterel. Il panorama all’esterno dell’edificio si integra e interagisce con quello al suo interno. Composto di spazi indefiniti che si compenetrano come una serie di grotte dipinte di colori accesi, offre numerosi scorci sorprendenti del cielo e del paesaggio esterno. Ogni "cornice" è stata accuratamente studiata dall’architetto che ha soggiornato in loco durante la costruzione dell’edificio.

L’architetta Odile Decq che ha lavorato alla ristrutturazione della casa, soffermandosi sulla tavolozza dei colori e sulla creazione di nuovi spazi e arredamenti. La trasformazione, in perfetta continuità con in lavoro di Lovag, ha reso l’edificio lo scenario ideale per le residenze d’artista che vengono organizzate ogni anno.

Quinta da Regaleira, Sintra (Portogallo)

Della bellissima e romantica Sintra – patrimonio dell’UNESCO - abbiamo parlato nel nostro articolo dedicato al Portogallo. Questa città dall’atmosfera onirica è davvero il posto giusto per visitare uno degli edifici più strani del mondo: un palazzo che sembra composto della stessa materia di cui sono fatti i sogni.

In realtà Quinta da Regaleira è opera dell’architetto italiano Luigi Manini, che ha progettato la residenza agli inizi del secolo scorso, su commissione dell’affarista, collezionista, bibliofilo, entomologo e massone António Augusto Carvalho Monteiro. Completato nel 1910 l’edificio, circondato da una foresta e da un pittoresco giardino, presenta una mescolanza di stili diversi. Dall’architettura classica al gotico, dallo stile rinascimentale al manuelino, dal moresco all’egiziano, il palazzo mette in mostra un insieme eclettico di elementi che comprendono anche grotte, gargoyle, un misterioso pozzo iniziatico, una cappella e numerosi simbolismi esoterici.

Il visitatore potrà ripercorre il cammino delle iniziazioni templari di Quinta da Regaleira scendendo nelle profondità del pozzo o percorrendo le gallerie segrete che collegano gli edifici. Anche gli interni del palazzo principale, molto ben mantenuti, daranno l’impressione di tornare indietro nel tempo. Una visita d’obbligo per rendere ancora più magico il soggiorno a Sintra!

Fuji TV, Tokyo (Giappone)

Per concludere la nostra carrellata di edifici strani facciamo un salto nel futuro! A Tokyo l’architetto Kenzo Tange ha progettato ed edificato una struttura degna del più sfrenato immaginario distopico da fumetto giapponese: il Fuji Tv Building.

L’edificio si trova nell’isola artificiale di Odaiba, nella baia di Tokyo, originariamente costruita per la difesa della città dagli attacchi provenienti dal mare. Con l’Expo ’85 Odiba è diventata il centro di progettazione di un’utopia futuristica, abbandonata negli anni ’90 a seguito allo scoppio di una bolla speculativa. Ripresi i lavori di ricostruzione nel 1996, oggi l’isola presenta molte attrazioni per i turisti, tra le quale il palazzo della Fuji TV.

L’edificio alto 25 piani si può ammirare anche dalla monorotaia Yurikamome ed è composto da due torri collegate da passerelle pedonali antisismiche chiamate “corridoi del cielo”. Il fulcro della costruzione è l’Hachitama, un'enorme sfera in titanio resistente alla salsedine e icona del waterfront della città. La struttura offre una vista panoramica di Tokyo e del monte Fuji, ineguagliabile nelle ore serali.