Viaggio alle Hawaii: questo è il periodo perfetto!

Aloha State, è così che le Hawaii sono soprannominate dai numerosi visitatori che ospitano ogni anno. Tale denominazione deriva dal celebre saluto tipico “aloha”, ciò dimostra come ci si trovi di fronte ad un luogo così tanto accogliente da essere soprannominato dai turisti con il nome del proprio “ciao”, il quale viene rivolto ai turisti stessi dagli abitanti del luogo. Per entrare ancora più nel vivo di questa esperienza ci poniamo alcuni interrogativi fondamentali: cosa vedere e cosa fare alla Hawaii? Tra le 137 isole vulcaniche, dove andare in vacanza? Cosa si mangia alle Hawaii? Cosa portare? La risposta a questa domanda si trova qui, nella nostra guida per un’esperienza da vivere senza lasciarsi sfuggire alcun dettaglio.

 

Hawaii: otto isole da scoprire

 

Vacanze alle Hawaii, le abbiamo sognate tutti almeno una volta nella vita, ma dov’è scritto che i sogni non si realizzano? Per te che hai deciso di realizzare il tuo sogno, un piccolo excursus su cosa fare alle Hawaii.

Le principali isole sono otto: Oahu, Big Island, Maui, Kauai, Molokai, Lana, Niihau e Kahoolaw, ma non tutte sono visitabili. Scopriamo insieme cosa visitare alle Hawaii.

  • Oahu: coloro che amano fare un passo indietro nel tempo non possono che fare tappa in quest’isola. Nella capitale Honolulu camicie a fiori e cocktail colorati sulla spiaggia non mancano mai. Sebbene questa sia l’atmosfera, lo stile dell’isola è tutt’altro che retrò, non sono rari i grattacieli né le costruzioni tecnologiche. Per non parlare della celebre spiaggia di Waikiki in cui sentirsi famoso per un giorno grazie allo sfarzo e al lusso che la caratterizzano pur essendo un paesaggio naturale. Ma Ohanu non è solo questo, è un luogo estremamente culturale. Ospita, per esempio, il Bishop Museum che narra perfettamente la storia del popolo hawaiano. Pearl Harbur, poi, è la prova vivente del terribile attacco dei giapponesi nei confronti degli Stati Uniti durante la Seconda Guerra mondiale. Inoltre, l’isola di Ohanu ospita la famosissima North Shore che con le sue onde giganti è da sempre meta gettonata dai surfisti.

 

  • Big Island: l’isola più grande dell’arcipelago, lontana dal trambusto di Honolulu è la destinazione preferita di coloro che amano la tranquillità della natura, la quale offre la vista di ben cinque vulcani tra cui il Kilauea che è uno dei più attivi del mondo e le cui eruzioni sono diventate una vera e propria attrazione a causa dello spettacolare gioco di colori che regalano. Per coloro che amano la vista delle stelle, inoltre, si consiglia di fare un’escursione sulla sommità del Mauna Kea che a ben 4.204 metri d’altezza ospita il luogo d’osservazione spaziale più importante del mondo.

 

  • Maui: “Maui no ka oi”,ovvero “Maui è la più bella”, è ciò che si dice dopo aver lasciato quest’isola. Natura incontaminata, due grandi vulcani emersi collegati dall’istmo che si crea tra loro, ma anche centri turistici affollati, costituiscono Maui. C’è spazio per tutti i gusti! Lahaina e Kaanapali per i più vivaci, mentre per chi predilige la calma Hana Hwy è il posto ideale. Per gli amanti delle immersioni, inoltre, Hookipa Beach sarà indimenticabile.

 

  • Kanuai: una natura fitta e verdissima  è ciò che ricopre il centro montuoso dell’isola  che,  rivolgendosi verso l’oceano,  si addolcisce trasformandosi in una suggestiva striscia  di sabbia bianchissima che è stata spesso utilizzata da Hollywood per le produzioni cinematografiche.  Quest’isola non offre un preciso itinerario turistico, tuttavia, non mancano eleganti luxury hotel di fronte all’oceano,  in perfetta sintonia con il paesaggio circostante.  L’isola propone anche attività come il trekking, le escursioni in quad e in barca a vela ai kayak, o, se si vuole essere più estremi, i tour in elicottero sopra kauaii e il paracadutismo.

 

  • Molokai: È soprannominata l’isola amichevole, poco popolata, e meno turistica delle altre isole. Ciò, però, non fa altro che far bene al paesaggio che rimane totalmente incontaminato, offrendo a quei pochi turisti un turismo sostenibile e all’insegna dell’aria pulita e delle tradizioni.

 

  • Lanai e Niihau: Queste due isole hanno una storia simile in quanto sono entrambe private, la prima è di proprietà di Larry Ellison, che la comprò per 500 milioni di dollari, mentre la seconda appartiene alla famiglia Robinson dal 1864 che la comprò direttamente dal Regno delle Hawaii. Entrambe non sono visitabili.

 

  • Kahoolawe: la più piccola tra le principali isole dell’arcipelago, raramente è abitata.  Stiamo parlando, quindi, di una riserva integralmente destinata alla preservazione storica  delle tradizioni spirituali, dopo essere stata utilizzata come poligono dalla Marina militare per anni.

Se vi state chiedendo alle Hawaii dove soggiornare, basterà semplicemente scegliere la destinazione più affine al vostro lifestyle.

 

Viaggio alle Hawaii: i piatti da non perdere

Dopo aver conosciuto un po’ meglio questo luogo di cui abbiamo sempre sentito parlare, in quanto ha sempre incarnato lo stereotipo del classico viaggio di benessere delle famiglie, un viaggio questo, che è sempre stato considerato lontano e non accessibile, ma che si è rivelato essere il contrario.  A questo punto ci chiediamo quali siano le cose da fare assolutamente alle Hawaii, beh, sicuramente una di queste è mangiare. Ci chiediamo anche, cosa ci sia di pratico da sapere per un soggiorno più gradevole.

 

Cosa si mangia alle Hawaii? Di seguito i cibi più famosi di quest’isola.

  • Poke: Questo piatto, che ha preso piede anche qui in Italia, nasce proprio come piatto tradizionale dei pescatori hawaiani. anche se attualmente ne conosciamo molte varianti, la versione originale era formata da pesce crudo, di solito tonno, marinato con sale Marino, cipolle, salsa di soia ed alghe e nasce con l’intento di non sprecare gli scarti della pesca.
  • Loco Moco: Piatto a base di riso bianco con hamburger e uovo fritto con salsa gravy. Nasce con l’intento di fornire energia ai surfisti e anche esso si è voluto con numerose versioni, per esempio a base di pollo.
  • Lau Lau: Questa portata è un antipasto che viene preparato con pezzi di pollo, pesce o maiale cotti al vapore e avvolti nelle foglie del Taro, un tubero tipico delle Hawaii.  da ciò derivano degli involtini che vengono poi cotti al forno.
  • Poi: Sempre a base di Taro, questa volta bollito e poi schiacciato a mano fino a diventare liquido per poi fermentare, il Poi è una crema di colore viola utilizzata per accompagnare numerosi alimenti.
  • Saimin: Anche questo pasto, deriva dal lavoro, in particolare da quello nelle piantagioni e si ispira al ramen giapponese. È formato da noodles di grano serviti in brodo con maiale, alga nori, cipolle e kamaboko.
  • Kalua Pig: Un tempo era riservato a re e capi, attualmente viene servito durante la tipica celebrazione hawaiana: il Luau. Consiste in una cottura del maiale sotto la sabbia che poi viene ricoperto da foglie di banano.
  • Haupia: È un tipico dolce hawaiano fatto con amido di mais latte di cocco, ricorda la panna cotta.
  • Manapua: È uno dei piatti più famosi da mangiare alle Hawaii, si tratta di un panino morbido e dolce che viene cotto al vapore, ripieno di maiale e varie salse. oggi esiste in numerose varianti sia dolci che salate.
  • Fish taco: Se siete amanti dello Street food non potete non provarlo. Fatto con pesce marinato e grigliato, tortilla salse fatte in casa, è irresistibile.
  • Shave ice: Per concludere, uno dei simboli della cucina hawaiana. si tratta di una sorta di granita fatta con ghiaccio tritato e sciroppi di tutti i gusti, la sua origine risale agli immigrati giapponesi che lavoravano nelle piantagioni di zucchero hawaiane.

Non possiamo essere sicuri del fatto che la cucina italiana non mancherà a coloro che decideranno di intraprendere questo viaggio, ma ciò che è certo è che la vastità di sapori culinari hawaiani sicuramente non vi deluderà.

Quali documenti servono per andare alle Hawaii?

Essendo parte degli Stati Uniti le Hawaii seguono le norme vigenti in essi.  Per recarsi alle Hawaii, quindi, il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi oltre il periodo di permanenza, inoltre, il nuovo Visa Waiver Program, permette ai turisti italiani di visitare queste isole per un massimo di 90 giorni senza aver bisogno del visto statunitense.

 

Adesso sì che sei pronto ad intraprendere il viaggio dei tuoi sogni, ma prima ricordati il passaporto e ricordati anche di stipulare l’assicurazione viaggio singolo Imaway per goderti senza preoccupazioni ogni momento di questa esperienza.

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