Estero: come partire o rientrare durante l'emergenza Covid


Con la delibera del 7 ottobre 2020 è stato prorogato lo stato di emergenza sanitaria causata dall'epidemia Covid sul territorio nazionale italiano, che ha effetti anche sugli spostamenti da e per l'estero. Per questo con il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato il 3 novembre sono state definite le norme per gli spostamenti dall’Italia verso l’estero e dall’estero verso l’Italia, valide fino al 3 dicembre 2020. Ecco cosa bisogna sapere.

 

Limitazioni Covid per l’estero: tutti i paesi

La Farnesina raccomanda, innanzitutto, di intraprendere un viaggio all’estero solo se strettamente necessario e di tenere presente che, una volta arrivati a destinazione, la messa in atto di ulteriori misure restrittive potrebbe complicare l’eventuale rientro in Italia. È questa un’indicazione da tenere in considerazione soprattutto per i viaggi al di fuori dell’Unione Europea. Ma cosa c'è da sapere, oltre alle norme sanitarie di base per viaggiare in sicurezza?

Il Ministero individua sei gruppi di paesi sottoposti a differenti limitazioni. Ecco di seguito la lista fornita dalle autorità che aiuterà ad orientarsi sugli spostamenti all'estero durante l'emergenza Covid. È inoltre utile sapere che le singole Regioni d’Italia potrebbero imporre a chi proviene dall’estero il rispetto di alcuni obblighi ed è quindi bene, prima di rientrare, verificare le singole disposizioni nei siti web regionali.

Gruppo A

Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano. Nessuna limitazione.

Gruppo B

Paesi dell’Unione Europea (con le eccezioni dei paesi appartenenti ai gruppi C e D), Paesi dell’area Schengen, Andorra e Principato di Monaco. Spostamenti consentiti anche senza motivo di necessità, quindi anche per turismo. Non c'è obbligo di isolamento al rientro, ma è necessario compilare l’autodichiarazione.

Gruppo C

Belgio, Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. Chi entra da questi paesi (anche solo dopo avervi transitato nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia) deve compilare l’autodichiarazione e sottoporsi a tampone nelle 72 ore antecedenti all’ingresso in Italia, presentando certificazione dell’esito negativo. In alternativa è possibile sottoporsi al test all’arrivo in Italia entro 48 ore dall’ingresso: in questo caso è necessario rimanere in isolamento fiduciario fino alla ricezione dell’esito del test. Si dovrà inoltre dare comunicazione immediata dell'ingresso in Italia all’ASL di competenza.

Gruppo D

Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Romania, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay. Gli spostamenti sono consentiti anche senza motivo di necessità, quindi anche per turismo. È necessario compilare l’autodichiarazione. Al rientro in Italia è tuttavia possibile raggiungere la propria destinazione finale solo con mezzo privato ed è necessario sottoporsi a isolamento fiduciario.

Gruppo E

Tutti i Paesi non presenti negli altri gruppi. Spostamenti consentiti solo per motivi di lavoro, salute, studio, urgenza assoluta e rientro presso domicilio, abitazione o residenza. All’ingresso/rientro in Italia da questi Paesi, è necessario compilare l’autodichiarazione in cui si indica la motivazione dello spostamento. Si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato e bisogna sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni.

Gruppo F

Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Kosovo, Montenegro, Colombia. Questi paesi seguono norme leggermente diverse che possono essere consultate qui.

 

Covid: questionario per viaggi all'estero

Al fine di orientarsi in modo più semplice e veloce tra le diverse normative e limitazioni applicate nei diversi paesi, il Ministero ha messo a disposizione un comodo questionario interattivo online che, in pochi clic, ti aiuterà a capire se è possibile effettuare il viaggio che stai pianificando e quali indicazioni seguire.

Se l'intenzione è quella di spostarti verso o da territori particolari, come ad esempio territori europei al di fuori del continente, sarà utile consultare questa pagina.

Per spostamenti dall’Italia all’estero si raccomanda inoltre di consultare sempre la scheda del paese di interesse su ViaggiareSicuri e di prendere contatto anche con l’Ambasciata o il Consolato in Italia. In caso di dubbi, chi rientra può invece rivolgersi alla Polizia di Frontiera, alla Prefettura o all’Azienda Sanitaria competente per il territorio.

Ricordiamo che in alcuni paesi è in vigore una sospensione del traffico aereo. Si raccomanda pertanto di consultare sempre la compagnia aerea di riferimento per avere conferma del volo.
 

Covid: autodichiarazione per partire verso l'estero o rientrare in Italia

In molti casi è richiesto, per rientrare in Italia, un modulo di autodichiarazione che si può scaricare e stampare da qui con il relativo allegato da firmare. Se una volta rientrati si rendesse necessario attivare l’assistenza sanitaria, il numero da chiamare è quello dedicato del Ministero della Salute 1500 oppure quello dell’Azienda Sanitaria competente per il territorio.

Un’ultima importante indicazione: in questo periodo di cambiamenti spesso repentini dovuti all’emergenza sanitaria da Covid, se si sta pianificando un viaggio all’estero o un rientro in Italia dall’estero, è consigliabile rimanere sempre aggiornati su eventuali modifiche di decreti e normative.