Alla scoperta de La Gomera: spiagge, trekking e cosa vedere

Tra le sette isole maggiori delle Canarie, La Gomera è quella che sfugge al turismo di massa. Niente grandi resort, niente lungomare affollati: solo 370 chilometri quadrati di gole profonde, foreste avvolte nella nebbia, terrazze coltivate e piccole spiagge di sabbia nera dove il rumore più forte è quello dell’oceano.

È l’isola da cui Cristoforo Colombo salpò nel 1492, la patria di una lingua fischiata riconosciuta dall’UNESCO e di una foresta preistorica scomparsa altrove da milioni di anni. Un viaggio a La Gomera è un viaggio nel tempo: qui si cammina, si mangia bene, si guarda il tramonto e si va a dormire presto. In questa guida a cura di Imaway ti raccontiamo quando andare, cosa vedere, cosa fare e come organizzare tutto.

 

 

Periodo migliore per La Gomera: quando andarci

Come tutte le Canarie, La Gomera ha un clima mite tutto l’anno: temperature medie tra i 18 gradi invernali e i 28-30 estivi, oceano mai sotto i 19-20 gradi. In teoria puoi partire quando vuoi; in pratica, dipende da cosa vuoi fare.

L’isola ha due facce. Il nord, esposto agli alisei, è verde e umido, spesso coperto da nuvole impigliate sulle montagne; il sud è arido e assolato e ospita quasi tutte le spiagge. In una stessa giornata puoi trovare nebbia e 15 gradi a Garajonay e sole pieno a Valle Gran Rey, a mezz’ora di strada: porta sempre uno strato in più.

Se vieni per il trekking, i mesi migliori vanno da ottobre a maggio: temperature ideali, barranco con acqua, vegetazione al massimo, con la fioritura di mandorli e tajinaste tra febbraio e aprile. L’inverno è anche l’alta stagione, perché molti nordeuropei la scelgono per sfuggire al freddo: prenota in anticipo. L’estate è il momento del mare, con oceano più calmo e giornate lunghissime, ma i sentieri del sud diventano caldi e senza ombra. Il compromesso ideale tra escursioni, bagni e pochi turisti? Maggio-giugno o settembre-ottobre.

 

Cosa vedere a La Gomera

Quando ci si chiede a La Gomera cosa vedere, la risposta parte sempre da Garajonay. Ma la bellezza dell’isola sta nel contrasto tra la foresta umida del centro, le gole vertiginose, i paesini nelle valli e la costa. Ecco un po’ di tappe da tenere a mente:

  • Parco Nazionale di Garajonay. Patrimonio UNESCO dal 1986, custodisce una delle foreste di laurisilva meglio conservate al mondo: allori, felci giganti e tronchi coperti di muschio, un ecosistema che milioni di anni fa ricopriva anche il Mediterraneo. Camminare tra questi alberi nella nebbia è un’esperienza quasi mistica. L’Alto de Garajonay, a 1.487 metri, si raggiunge con una breve salita dal parcheggio e nelle giornate limpide regala la vista sul Teide, La Palma ed El Hierro. Ma non fermarti alla vetta: i sentieri verso El Cedro, con la sua cascata, e Laguna Grande sono il vero motivo per venire fin qui;
  • Los Roques e il Roque de Agando. Lungo la strada che dal parco scende verso San Sebastián incontri quattro enormi torri di roccia, camini di antichi vulcani risparmiati dall’erosione. Il Roque de Agando, monolite di quasi 1.250 metri, è il simbolo dell’isola: fotografalo dal Mirador de Los Roques e, se puoi, tornaci di notte per uno dei cieli stellati più belli delle Canarie;
  • Valle Gran Rey. La valle più spettacolare dell’isola: una gola profondissima scolpita da terrazze e palmeti che si apre sull’oceano in una manciata di frazioni bianche. Fermati prima al Mirador de El Palmarejo, disegnato da César Manrique, per vederla dall’alto; in fondo troverai La Calera, La Playa e il porticciolo di Vueltas, dove si concentra la vita più rilassata dell’isola;
  • San Sebastián de La Gomera. La capitale è tranquilla ma ha un peso storico enorme come ultimo scalo di Colombo: la Torre del Conde, fortezza del Quattrocento, la Casa de Colón, la chiesa della Asunción e il pozzo la cui acqua “battezzò l’America”;
  • Agulo e il Mirador de Abrante. Agulo, il “bombon de La Gomera”, è un borgo di case in pietra su una terrazza naturale sopra l’oceano. Sopra il paese, il Mirador de Abrante è una passerella con pavimento di vetro sospesa a oltre 600 metri: sotto i piedi Agulo, di fronte il Teide;
  • Hermigua e Vallehermoso. Le due valli verdi del nord raccontano l’anima agricola dell’isola tra bananeti e case tradizionali. Hermigua finisce in mare con la Playa de La Caleta e le piscine naturali di Pescante; Vallehermoso è la base per il Roque Cano e la costa nord;
  • Los Órganos. Sulla costa settentrionale, raggiungibile solo in barca, una scogliera di colonne basaltiche verticali alte fino a 80 metri ricorda le canne di un organo. Le escursioni partono da Valle Gran Rey e Playa de Santiago e includono spesso l’osservazione dei delfini: se scegli una sola gita in mare, scegli questa.

 

Cosa fare a La Gomera: cibo, trekking e spiagge

Se ti chiedi cosa fare a La Gomera oltre a visitarla, la risposta è: camminare, mangiare, andare per mare e rallentare. Non aspettarti vita notturna: la sera si passa in una terraza con un bicchiere di vino locale a Vueltas o La Playa, dove i pochi locali con musica chiudono comunque presto.

In tavola l’isola ha specialità tutte sue: dall’almogrote al miel de palma, passando per il potaje de berros. Accanto, i classici canari: papas arrugadas con mojo, pesce del giorno e capretto in umido. Cerca i ristoranti familiari dell’interno, tra Chipude e Las Hayas, e prova i vini di Vallehermoso. Tra le cose da fare a La Gomera, per soggiorno lunghi, c’è anche la visita a una cantina o a un caseificio.

Il mare non è solo spiaggia: le acque tra La Gomera e Tenerife ospitano una colonia stabile di globicefali e tursiopi, avvistabili tutto l’anno con escursioni in piccole imbarcazioni da Vueltas e Playa de Santiago. Chi si immerge trova fondali vulcanici ricchi di vita; chi resta in superficie può noleggiare un kayak o fare snorkeling nelle calette riparate.

 

Trekking a La Gomera: i sentieri più belli

Il trekking è la ragione numero uno per venire qui, con oltre 600 chilometri di sentieri segnalati. I due grandi itinerari sono il GR 131, che attraversa l’isola da San Sebastián a Vallehermoso passando per Garajonay, e il GR 132, che la circumnaviga lungo la costa in circa 130 chilometri.

Se hai pochi giorni, scegli qualche tappa singola: da El Contadero a El Cedro attraverso la laurisilva più fitta (due ore di pura foresta); la breve salita alla cascata di Arure, sopra Valle Gran Rey, con tuffo finale in una pozza naturale; il sentiero da Chipude alla Fortaleza, mesa basaltica sacra ai Guanci, con uno dei panorami più ampi dell’isola. La mappa ufficiale dei sentieri è scaricabile dal sito dell’ente turistico, e i bus di linea permettono di fare molte tappe senza tornare all’auto.

 

Le spiagge migliori de La Gomera

Le spiagge de La Gomera non sono quelle da cartolina di Fuerteventura: sono piccole, di sabbia nera o ciottoli scuri, incastonate tra le scogliere. Proprio per questo sono selvagge e poco frequentate. Rispetta le bandiere e non sottovalutare l’oceano, che a nord e a ovest ha correnti forti.

La Playa de Valle Gran Rey, con le frazioni La Playa e La Puntilla, è la più comoda: sabbia nera, acque in genere calme, ristoranti a due passi e i tramonti più belli dell’isola. Poco più a nord, raggiungibile a piedi, la Playa del Inglés è la più bella per chi ama la natura senza servizi, ma ha correnti pericolose. Sulla costa sud, Playa de Santiago è una lunga spiaggia di ciottoli e sabbia grigia nella zona più soleggiata. A nord, la Playa de La Caleta è una caletta protetta ideale per lo snorkeling, con area picnic sotto le palme. La remota Playa de Alojera, a ovest, è la scelta di chi non vuole incontrare nessuno.

 

 

Come organizzare un viaggio a La Gomera

Organizzare un viaggio a La Gomera richiede un po’ più di pianificazione rispetto a Tenerife, ma è proprio questo a tenerla fuori dalle rotte affollate. Con tre giorni vedi l’essenziale, con cinque o sette vivi davvero l’isola. L’auto a noleggio è quasi indispensabile: le strade sono tortuose e i punti di partenza dei sentieri, i miradores e le spiagge isolate non si raggiungono in bus. Prenotala in anticipo, perché la disponibilità è limitata, oppure imbarca sul traghetto quella noleggiata a Tenerife.

Basta la carta d’identità valida per l’espatrio. La tessera sanitaria europea copre le cure urgenti nel sistema pubblico spagnolo, ma non il rimpatrio sanitario né un eventuale soccorso in elicottero sui sentieri. Porta scarpe da trekking rodate, un antivento per la nebbia, crema solare e una borraccia capiente.

 

Come arrivare a La Gomera

Non esistono voli diretti dall’Italia. La via più pratica è volare su Tenerife Sud, raggiungere il porto di Los Cristianos, a 20 minuti dall’aeroporto, e imbarcarsi sul traghetto per San Sebastián: la tratta è coperta più volte al giorno da diverse compagnie, in circa 50 minuti con il catamarano veloce o un’ora e mezza con i traghetti tradizionali, che accettano anche le auto, con biglietti in genere tra i 30 e i 45 euro a tratta. In alternativa, un volo interno di circa mezz’ora collega il piccolo aeroporto dell’isola con Tenerife Nord e Gran Canaria, ma i posti sono pochi e i prezzi più alti.

 

Dove dormire a La Gomera

Su dove dormire a La Gomera la scelta dipende da come vuoi viverla. Valle Gran Rey è la base più popolare: appartamenti, piccoli hotel, ristoranti, le spiagge migliori e il porto per le gite in barca. Playa de Santiago è più tranquilla e soleggiata e ospita l’unico grande resort dell’isola. San Sebastián è comoda per il traghetto, con un parador storico sulla baia. Per un’esperienza autentica punta sulle casas rurales nelle valli di Hermigua, Agulo o Vallehermoso, perfette per chi viene per il trekking. L’offerta è ridotta e in inverno e a Pasqua si esaurisce con mesi di anticipo: prenota subito.

 

Conclusione

La Gomera non è una destinazione adatta a tutti. E proprio perché è un viaggio di trekking impegnativi, traghetti e strutture prenotate con largo anticipo, vale la pena partire protetto dagli imprevisti: un infortunio su un sentiero, un bagaglio che non arriva, una cancellazione forzata. Con un’assicurazione viaggio Spagna come quella di Imaway hai assistenza sanitaria, rimpatrio e tutela del bagaglio ovunque tu sia, e puoi dedicarti solo a scoprire l’isola più segreta delle Canarie.

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